Quando
una posizione mandibolare è alterata da anni, il corpo spesso non resta fermo.
Si adatta. Compensa. Trova un modo per continuare a funzionare.
Il problema è che questi adattamenti possono diventare così stabili da sembrare “normali”.
Nel Metodo AEP® System nasce una domanda:
👉 se il corpo ha impiegato anni per costruire un compenso, è realistico pensare di cambiarlo in un giorno?

Cos’è il Recupero Progressivo della Relazione Intermascellare (R.P.R.I.)?
Nel Metodo AEP® System utilizziamo un concetto chiamato:
Recupero Progressivo della Relazione Intermascellare (R.P.R.I.)
L’idea di partenza è semplice:
👉 gli adattamenti costruiti nel tempo non vengono modificati in modo improvviso.
Ogni compenso che il corpo crea lascia tracce funzionali:
• nella muscolatura
• nella posizione mandibolare
• nella deglutizione
• negli schemi motori
• nella postura
Con il passare del tempo questi adattamenti diventano automatismi.
Potremmo definirli una sorta di memoria funzionale del sistema (engramma muscolare).
Ed è proprio per questo motivo che il cambiamento deve essere progressivo.
Approfondisci qui:
👉
Articolo caso pubblicato su “teamwork Clinic “Armonia Estetica Posturale”
https://www.giovannimaver.it/articoli/09.pdf
Perché il corpo non dimentica subito?
Il sistema stomatognatico non lavora isolato.
Quando una determinata posizione posturale mandibolare viene mantenuta per anni, il corpo costruisce nuovi equilibri:
• muscolari
• articolari
• posturali
• funzionali
Anche se quella situazione non è ideale.
Per questo motivo modificare improvvisamente questi rapporti può creare difficoltà di adattamento.
Non perché la nuova situazione sia sbagliata.
Ma perché il corpo deve imparare a gestire nuovi schemi funzionali.
👉 l’obiettivo non è spostare rapidamente la mandibola.
👉 l’obiettivo è permettere al sistema di ritrovare equilibrio.
Prima resettiamo il sistema
La
prima fase del percorso AEP® ha lo scopo di ridurre i condizionamenti che
mantengono il sistema in compenso.
Durante questo periodo, attraverso controlli periodici in deglutizione e
chiusura volontaria (mediamente 4–6 mesi), osserviamo l’evoluzione
dell’equilibrio funzionale.
Per questo utilizziamo:
• jig di deprogrammazione AEP® System
• placca di resettazione notturna AEP® System
L’obiettivo non è imporre una nuova posizione.
L’obiettivo è:
• ridurre interferenze
• diminuire i vincoli posteriori
• lasciare maggiore libertà funzionale
• permettere alla muscolatura di lavorare con meno compensi
Durante questa fase il corpo ricerca progressivamente una posizione più stabile e meno stressante.
Una mandibola libera può cambiare
Quando il sistema viene liberato da alcuni vincoli occlusali, la mandibola può iniziare a modificare progressivamente il proprio assetto.
Può cambiare:
• posizione
• tono muscolare
• adattamenti funzionali
• schemi compensativi
Ed è qui che emerge un concetto importante:
👉 la posizione iniziale non è un punto di arrivo.
È un punto da cui partire.
Poi testiamo il nuovo equilibrio
Dopo la fase iniziale di resettazione, testiamo la nuova posizione posturale mandibolare acquisita dal sistema, con controlli periodici in deglutizione e chiusura volontaria (mediamente 2-3 mesi) attraverso il:
bite di riprogrammazione diurno AEP® System
Lo scopo è dare stabilità alla nuova posizione e osservare:
• qualità della stabilità
• qualità della funzione
• adattamento muscolare
• capacità del sistema di mantenere il nuovo equilibrio
Non si tratta semplicemente di controllare i denti.
Si osserva il comportamento dell’intero sistema.
Perché procedere in modo graduale e reversibile?
Uno degli aspetti più importanti del R.P.R.I. è la reversibilità.
Perché non tutte le situazioni sono uguali.
Possono essere presenti:
• problematiche stomatognatiche complesse
• compensi cronici
• interferenze extra-orali
• adattamenti costruiti da molti anni
Per questo motivo un percorso graduale permette di valutare la risposta del sistema senza imporre cambiamenti irreversibili.
Questo offre un vantaggio importante:
👉 il paziente può evolvere progressivamente senza forzature.
Al termine del R.P.R.I. può osservare quale sia realmente l’equilibrio raggiunto dal sistema prima di modificare in modo definitivo denti o strutture anatomiche.
Perché la reversibilità è così importante?
In presenza di problematiche extra-stomatognatiche non completamente risolvibili, il risultato ottenibile potrebbe non coincidere con un recupero ideale.
In questi casi il percorso R.P.R.I. permette di osservare il miglior equilibrio realmente raggiungibile dal sistema prima di modificare in modo definitivo denti, protesi o strutture anatomiche.
Questo consente al paziente di valutare consapevolmente il risultato finale e decidere se consolidarlo attraverso una riabilitazione protesica o ortodontica.
👉 il miglior risultato possibile non sempre coincide con una perfezione teorica.
Il corpo non cerca perfezione
Cerca equilibrio.
Nel Metodo AEP® System il punto non è decidere una posizione ideale teorica.
È osservare:
• cosa modifica il sistema
• come reagisce il corpo
• quali adattamenti si riducono
• quale equilibrio riesce a mantenere nel tempo
Perché spesso la fisiologia non compare improvvisamente.
Si costruisce progressivamente.
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