Quando si parla di sorriso, l’attenzione si concentra quasi sempre sui denti.
Ma i denti non sono il punto di partenza.
Prima dei denti esiste un elemento che lavora continuamente e che contribuisce a guidare lo sviluppo della bocca fin dalle prime fasi della vita:
👉 la lingua.
Nel Metodo AEP® System la lingua non viene considerata semplicemente un muscolo della bocca.
È uno dei fulcri attorno ai quali si sviluppano forma, funzione ed equilibrio del sistema stomatognatico.

La bocca non è fatta solo di denti
Con la bocca compiamo continuamente azioni fondamentali:
• sorridiamo
• parliamo
• mastichiamo
• respiriamo
• baciamo
• deglutiamo
Tutte queste attività sono il risultato dell’interazione tra:
• strutture scheletriche
• muscoli
• articolazioni temporo-mandibolari
• lingua
• sistema nervoso
• postura corporea
In altre parole, la bocca non è costituita soltanto dai denti.
È un sistema complesso nel quale forma e funzione interagiscono continuamente.
La deglutizione: la funzione che costruisce la bocca
Tra tutte le funzioni della bocca, la deglutizione riveste un ruolo particolare.
È infatti una delle prime attività che compare durante lo sviluppo umano, già a partire dal terzo mese di vita intrafetale.
Da quel momento il sistema inizia progressivamente a organizzarsi e a modellarsi secondo il proprio ritmo funzionale.
Durante questo processo si struttura quello che viene definito corridoio muscolare o zona neutra:
👉 la lingua all’interno
👉 labbra e guance all’esterno
All’interno di questo equilibrio dinamico si svilupperanno successivamente:
• processi alveolari
• arcate dentali
• posizione dei denti
Per questo motivo la deglutizione non rappresenta soltanto una funzione.
Contribuisce alla costruzione stessa della bocca.
Dove impara a stare la lingua
Nei primi mesi di vita la deglutizione è ancora immatura.
La cosiddetta deglutizione infantile utilizza modalità differenti rispetto a quelle dell’adulto e la lingua tende a posizionarsi anteriormente tra i processi alveolari.
Con il completamento della dentizione decidua il sistema acquisisce progressivamente maggiore stabilità.
In questa fase si consolidano importanti riferimenti funzionali:
• lo spot palatino, dove dovrebbe posizionarsi la punta della lingua
• la zona di massima profondità del palato, dove si appoggia la parte centrale della lingua
Questi riferimenti contribuiscono all’organizzazione dell’equilibrio stomatognatico futuro.
Il concetto volumetrico: il palloncino dentro il palloncino
Per comprendere meglio il ruolo della lingua può essere utile immaginare un palloncino pieno d’acqua.
Se schiacciamo il palloncino, volumetricamente la situazione resta inalterata.
Ma spazialmente il volume si redistribuisce.
Lo stesso principio può essere utilizzato per osservare il sistema stomatognatico.
Possiamo immaginare:
• il palloncino lingua
all’interno del
• palloncino bocca
contenuto nel
• palloncino cranio
inserito nel
• palloncino corpo
Ogni volume influenza ed è influenzato dagli altri.
Ogni adattamento si ripercuote sul sistema nel suo insieme.
Ed è proprio questa interazione continua che rende ogni individuo unico.
La lingua: il fulcro attorno a cui si sviluppano le arcate
In condizioni fisiologiche trascorriamo gran parte della giornata con i denti separati tra loro.
Durante la deglutizione invece, circa 20 mn. al giorno, il sistema passa momentaneamente da una situazione di volume aperto, denti separati, a una situazione di volume chiuso, denti a contatto.
È proprio durante questi continui atti funzionali che la lingua contribuisce a mantenere l’equilibrio tra i diversi volumi.
Ogni dente rappresenta un piccolo volume.
Le arcate dentali rappresentano un volume più grande.
Il cranio rappresenta un volume ancora superiore.
E tutti questi elementi devono integrarsi con il volume corporeo complessivo.
Per questo motivo, nel Metodo AEP® System, la progettazione del sorriso non viene affrontata ricercando uno stereotipo estetico valido per tutti.
👉 Ogni persona possiede una propria armonia individuale.
“Se la lingua contribuisce a modellare i volumi che accolgono i denti, diventa difficile immaginare un sorriso realmente personalizzato senza considerare il ruolo che essa ha avuto nel costruirlo.”
Quando la lingua lavora male
Quando la lingua perde il proprio equilibrio funzionale, il sistema può iniziare a creare adattamenti e compensi.
Possono comparire:
- compensi muscolari;
- instabilità funzionale;
- deglutizione alterata;
- serramento;
- difficoltà di adattamento;
- modificazioni dell’equilibrio posturale.
Non sempre questi fenomeni provocano dolore o sintomi immediati.
Spesso il corpo riesce a compensare.
L’assenza di sintomi non coincide necessariamente con l’assenza di adattamenti.
Perché nel Metodo AEP® la lingua viene prima dei denti
Quando l’equilibrio stomatognatico è alterato, il punto di partenza non può essere rappresentato esclusivamente dai denti.
Occorre comprendere come interagiscono:
• lingua
• deglutizione
• posizione mandibolare
• muscoli
• postura
Nel Metodo AEP® System l’obiettivo non è semplicemente riposizionare dei denti.
L’obiettivo è ricercare un equilibrio tra:
👉 FORMA
e
👉 FUNZIONE
Per questo motivo la lingua viene considerata uno dei principali riferimenti del sistema.
Il sorriso nasce dall’equilibrio del sistema
Uno dei concetti fondamentali del Metodo AEP® System è che la bocca non è fatta solo di denti.
La lingua rappresenta un tassello fondamentale del rapporto tra bocca e corpo.
Per questo motivo, nella progettazione del sorriso, non è sufficiente osservare la forma dei denti.
Occorre comprendere:
• lo spazio necessario alla lingua
• le sue dinamiche funzionali
• il rapporto tra i diversi volumi corporei
• l’equilibrio complessivo del sistema
👉 Un sorriso stabile non dipende soltanto dalla forma dei denti.
Dipende da come l’intero sistema riesce a funzionare in armonia.
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