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Tag: deglutizione

La traiettoria della mandibola: cosa ci insegna un arciere

Questo articolo nasce dalla rielaborazione e dall’aggiornamento di contenuti pubblicati originariamente nel 2015, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System.

La traiettoria della mandibola è il risultato dell'equilibrio funzionale del sistema, illustrata con la metafora dell'arciere nel Metodo AEP® System.
Come la traiettoria di una freccia dipende dall’equilibrio dell’arciere, anche la traiettoria della mandibola è il risultato dell’equilibrio dell’intero sistema.

Come la traiettoria di una freccia dipende dall’equilibrio dell’arciere, anche la traiettoria della mandibola è il risultato dell’equilibrio dell’intero sistema.

Guarda il video

In meno di tre minuti questa metafora viene spiegata con un esempio pratico.

Video: “La traiettoria della mandibola: cosa ci insegna un arciere?”

Cosa determina la traiettoria di una freccia?

Quando osserviamo un arciere siamo portati a seguire con lo sguardo la freccia che raggiunge il bersaglio.

Eppure la traiettoria non dipende soltanto dalla freccia.

Dipende dall’equilibrio dell’arciere, dalla posizione del suo corpo, dalla coordinazione dei movimenti e dal modo in cui ogni segmento partecipa al gesto.

Anche una minima variazione dell’equilibrio può modificare la traiettoria.

Nel Metodo AEP® System questa immagine rappresenta una metafora efficace per comprendere anche il comportamento della mandibola.

👉 Come la freccia è il risultato del gesto dell’arciere, così la traiettoria della mandibola è il risultato dell’equilibrio dell’intero sistema.

La mandibola non si muove soltanto grazie ai denti

Quando chiudiamo la bocca siamo portati a pensare che siano i denti a guidare il movimento.

In realtà i denti rappresentano soltanto il punto di arrivo.

Prima della chiusura interviene un sistema molto più complesso, costituito dall’interazione tra:

  • muscoli
  • articolazioni temporo-mandibolari
  • lingua
  • osso ioide
  • tratto cervicale
  • sistema nervoso.

La traiettoria mandibolare può essere interpretata come il risultato dell’interazione tra tutti questi elementi.

Per questo motivo osservare soltanto la posizione finale dei denti significa vedere soltanto il bersaglio, ma non comprendere il tiro che lo ha raggiunto.

Ogni traiettoria nasce da un equilibrio

Nel Metodo AEP® System la traiettoria della mandibola non viene considerata un movimento isolato.

Nel Metodo AEP® System la traiettoria mandibolare viene interpretata come l’espressione dell’equilibrio funzionale che il sistema riesce a costruire in quel momento.

Quando cambiano:

  • il tono muscolare
  • la deglutizione
  • la posizione della lingua
  • i rapporti occlusali
  • gli adattamenti del corpo

può modificarsi anche la traiettoria con cui la mandibola raggiunge la chiusura.

Per questo motivo la stessa persona può esprimere traiettorie differenti nel corso della vita.

👉 Approfondisci anche

La mandibola può ritrovare il proprio equilibrio?

Modellare i denti non basta

Nella riabilitazione protesica la modellazione delle superfici occlusali è fondamentale.

Ma non rappresenta l’unico elemento da considerare.

Ogni riabilitazione modifica anche il modo in cui il sistema utilizza:

  • lingua
  • muscoli
  • posizione mandibolare
  • deglutizione
  • volumi della bocca.

Per questo motivo, accanto alla modellazione dei denti, il Metodo AEP® propone di osservare anche le relazioni funzionali che il sistema costruisce durante il movimento.

Forma e funzione devono lavorare insieme

Uno dei principi fondamentali del Metodo AEP® System consiste nel considerare forma e funzione come aspetti inseparabili.

Modificare:

  • i volumi
  • i contatti dentali
  • i rapporti tra le arcate

può modificare anche il comportamento funzionale dell’intero sistema stomatognatico.

👉 Più che ricercare una traiettoria ideale valida per tutti, il Metodo AEP® propone di comprendere quale traiettoria risulti maggiormente coerente con l’equilibrio funzionale di quella persona.

Prima dell’occlusione esiste il movimento

Come l’arciere ricerca stabilità prima di scoccare la freccia, anche il sistema stomatognatico ricerca un equilibrio prima di guidare la mandibola verso la chiusura.

Per questo motivo, nel Metodo AEP® System, la valutazione non si concentra esclusivamente sulla posizione finale dei denti.

Grande attenzione viene rivolta anche:

  • al punto di partenza
  • alla traiettoria
  • agli adattamenti
  • alle modalità con cui il sistema raggiunge la chiusura.

Il punto non è controllare la traiettoria

Perché comprendere il movimento significa comprendere il comportamento dell’intero sistema.

La traiettoria della mandibola non è qualcosa da imporre.

È qualcosa da comprendere.

Come accade per la freccia dell’arciere, anche la traiettoria della mandibola rappresenta la conseguenza dell’equilibrio raggiunto dal sistema.  

👉 Nel Metodo AEP® System non si ricerca una traiettoria teoricamente perfetta.

Si ricerca quella che il sistema riesce a esprimere con il miglior equilibrio possibile tra forma, funzione e adattamento.

Questa rappresenta la prospettiva con cui il Metodo AEP® System osserva il movimento mandibolare. Può essere uno spunto di riflessione per chi si occupa di occlusione e funzione: quanto la traiettoria della mandibola dipende dal solo rapporto tra i denti e quanto, invece, riflette l’equilibrio dell’intero sistema?

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Per approfondire il ruolo della lingua nella costruzione dell’equilibrio funzionale.

👉 Software 3D AEP® System: progettare un sorriso individuale

Approfondisci

Per scoprire come i principi del Metodo AEP® vengono applicati anche nella progettazione digitale del sorriso.

👉 Scopri il Metodo AEP® System

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Il ciclo stomatognatico: stiamo osservando tutto il film… o solo un fotogramma?

Quando osserviamo una bocca, spesso l’attenzione si concentra su ciò che accade quando i denti chiudono.

Ma quella posizione rappresenta solo un momento di un processo molto più ampio.

Nel Metodo AEP® System nasce una domanda:

👉 stiamo valutando l’intero sistema… oppure soltanto un singolo fotogramma?

Rappresentazione del ciclo stomatognatico come sequenza di fotogrammi per spiegare la relazione tra posizione mandibolare, funzione ed equilibrio corporeo nel Metodo AEP®

Valutare un singolo momento dell’occlusione è come osservare un solo fotogramma di un film: comprendere il sistema significa osservare l’intero percorso funzionale.


Il ciclo stomatognatico: un sistema che lavora insieme

L’apparato stomatognatico non è costituito solo dai denti.

È un sistema composto da elementi che lavorano continuamente tra loro:

• articolazioni temporo-mandibolari (ATM)
• muscoli
• lingua
• deglutizione
• mandibola
• contatti dentali
• componenti neurologiche
• postura corporea

Ogni elemento influenza gli altri.

Per questo motivo osservare una singola componente rischia di fornire una visione parziale del problema.

L’errore più frequente: osservare soltanto la bocca chiusa

Molto spesso la valutazione si concentra sulla posizione occlusale:

la situazione in cui i denti entrano in contatto.

È comprensibile.

L’occlusione rappresenta un momento importante perché:

• stabilizza la mandibola
• guida i contatti dentali
• influenza l’equilibrio articolare
• permette una corretta funzione masticatoria

Ma esiste un limite:

👉 la bocca chiusa rappresenta solo un breve momento del film: mediamente circa 20 minuti al giorno durante deglutizione e contatti funzionali. Per tutto il resto del tempo il sistema vive prevalentemente in posizione di riposo (rest position), con i denti separati tra loro.

E, nel resto del tempo il sistema non rimane fermo.

Respira.

Deglutisce.

Parla.

Si adatta.

Si muove.

Il film e i suoi fotogrammi

Immaginiamo di prendere un film e selezionare soltanto alcuni fotogrammi.

Anche scegliendo quelli più belli sarebbe difficile comprendere realmente tutta la storia.

1 Rappresentazione del ciclo stomatognatico come sequenza di fotogrammi per spiegare la relazione tra posizione mandibolare, funzione ed equilibrio corporeo nel Metodo AEP®

La stessa cosa può accadere nel ciclo stomatognatico.

Se osserviamo soltanto il fotogramma dell’occlusione a denti chiusi rischiamo di perdere informazioni importanti.

Per comprendere il comportamento del sistema occorre osservare tutto il percorso.

Non solo il punto di arrivo.

La posizione di riposo: dove il sistema vive davvero

Esiste una fase spesso poco considerata:

👉 la rest position o posizione di riposo.

È la condizione in cui:

• i denti non sono in contatto
• la mandibola mantiene una posizione spontanea
• i muscoli lavorano con un determinato tono
• il sistema si organizza continuamente

Questo aspetto diventa particolarmente interessante se consideriamo che nella fisiologia quotidiana i denti rimangono realmente in contatto per un tempo relativamente limitato.

Per il resto del tempo il sistema vive prevalentemente in condizioni differenti.

Per questo motivo il punto di partenza può diventare importante quanto il punto di arrivo.

Dalla posizione di riposo alla chiusura

Nel passaggio dalla posizione di riposo alla chiusura dentale non si muovono soltanto i denti.

Si attiva un’intera sequenza:

• muscoli
• mandibola
• lingua
• ATM
• schemi neurologici

Ogni componente partecipa alla traiettoria di chiusura.

Ed è proprio durante questo tragitto che possono comparire:

• compensi
• interferenze
• alterazioni funzionali
• adattamenti muscolari

Il corpo non cerca il fotogramma perfetto

Nel Metodo AEP® System il punto non è ricercare un’immagine statica ideale.

L’obiettivo è comprendere:

• da dove parte il sistema
• come si muove
• quali compensi utilizza
• quale equilibrio riesce realmente a mantenere

Perché spesso il problema non si trova nel fotogramma finale.

👉 Si trova nel percorso che porta a quel fotogramma.

Il corpo non cerca perfezione.

Cerca equilibrio.

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È possibile determinare con assoluta certezza una posizione mandibolare “perfetta”?
Nel Metodo AEP® System, il punto non è imporre una posizione arbitraria, ma aiutare il sistema stomatognatico a ritrovare il rapporto intermascellare più equilibrato possibile in relazione allo stato funzionale del corpo.

Posizione mandibolare ed equilibrio corporeo nel Metodo AEP® System
Nel Metodo AEP® System la mandibola viene osservata come parte dell’equilibrio funzionale del corpo.

Quando bocca e mandibola perdono equilibrio?

Quando la mandibola lavora in una posizione non fisiologica, il corpo può iniziare a creare adattamenti e compensi.

A volte compaiono:

  • tensioni muscolari,
  • rigidità cervicali,
  • affaticamento mandibolare,
  • alterazioni posturali,
  • discomfort articolari.

In molti casi si tende a pensare che il problema debba essere corretto “spostando” la mandibola in una nuova posizione.

Ma qui nasce una domanda importante:

👉 quella posizione dovrebbe essere scelta dal corpo… oppure imposta dall’esterno?

È possibile determinare una posizione perfetta?

Nel Metodo AEP® System si parte da un presupposto semplice:

👉 il corpo possiede una capacità di autoregolazione estremamente più complessa di qualsiasi valutazione esterna.

Per questo motivo, pensare di identificare con assoluta certezza una posizione mandibolare perfettamente fisiologica può essere illusorio.

Più realisticamente, ciò che possiamo ricercare è:
👉 una posizione terapeutica iniziale più equilibrata,
👉 coerente con lo stato funzionale del sistema in quel momento.

Ed è qui che entra in gioco il concetto di omeostasi.

Il corpo ricerca sempre il miglior equilibrio possibile

L’organismo tende continuamente a ricercare:

  • equilibrio,
  • economia energetica,
  • comfort muscolare,
  • riduzione del dolore.

Quando qualcosa interferisce con questo equilibrio, il corpo crea compensi per continuare a funzionare.

Nel sistema stomatognatico, uno dei principali vincoli è rappresentato dal contatto tra i denti:
👉 il vincolo occlusale.

Per questo motivo, nel Metodo AEP® System si cerca inizialmente di togliere questo vincolo, lasciando al sistema una maggiore libertà di adattamento.

L’obiettivo non è “dire” alla mandibola dove stare.

👉 È permettere al corpo di esprimere una posizione più equilibrata.

Il ruolo del jig e dello svincolo occlusale

Per facilitare questa ricerca viene utilizzato il jig di deprogrammazione, uno strumento conosciuto in odontoiatria per ridurre i condizionamenti occlusali.

Nel Metodo AEP®, il jig è piatto, in modo tale da permettere alla mandibola di adattarsi nei tre piani dello spazio e di ricercare, durante la deglutizione, la posizione più confortevole in quel momento.

Inizialmente viene associato a uno svincolo ottenuto attraverso rulli di cotone interposti tra le arcate posteriori.

Questa logica deriva anche dal test di Meersseman, utilizzato per osservare le interferenze della bocca sull’equilibrio posturale.

👉 Eliminando temporaneamente il vincolo occlusale, il sistema può organizzarsi in modo differente.

In alcuni casi, il corpo mostra immediatamente una riduzione delle tensioni e un miglioramento dell’equilibrio.

Una posizione che cambia in sinergia col corpo

Uno degli aspetti più importanti è questo:

👉 la posizione mandibolare non è necessariamente fissa.

Può cambiare:

  • in relazione al tono muscolare,
  • allo stato infiammatorio,
  • ai compensi presenti,
  • alle condizioni funzionali del sistema.

Per questo motivo, nel Metodo AEP® System la relazione rilevata inizialmente con il jig, non viene considerata un punto di arrivo definitivo.

👉 È un punto di partenza.

I diversi presidi terapeutici utilizzati poi:

  • placche di resettazione AEP®,
  • bite di riprogrammazione AEP®,

favoriranno un rilassamento muscolare e una progressiva stabilizzazione del sistema stomatognnatico.

“Successivamente”

  • provvisori,
  • riequilibri funzionali,

aiuteranno il sistema a evolvere verso una condizione stabile e fisiologica.

Approfondisci qui:👉 Deprogrammare, resettare e riprogrammare…
https://www.giovannimaver.it/blog/sorriso-personalizzato-postura-armonia/

Libertà tridimensionale mandibolare

Le articolazioni temporo-mandibolari non lavorano isolate.

La loro posizione dipende dall’equilibrio tra:

  • muscoli,
  • articolazioni,
  • lingua,
  • funzione deglutitoria,
  • contatti dentali.

Nel Metodo AEP® System, il jig viene utilizzato per ridurre i vincoli patologici e permettere alla mandibola una maggiore libertà tridimensionale.

👉 l’obiettivo non è condizionare il sistema,
👉 ma ridurre le interferenze che ne limitano l’equilibrio.

Deglutizione e fulcro incisivo

Nel Metodo AEP® System, la deglutizione assume un ruolo centrale.

Durante le prime fasi dello sviluppo umano, l’equilibrio stomatognatico si struttura attraverso:

  • funzione deglutitoria,
  • eruzione iniziale della dentizione decidua nella zona incisiva,
  • organizzazione neuromuscolare progressiva.

Seguendo questa logica, il jig di deprogrammazione AEP® viene utilizzato per favorire:

  • svincolo occlusale,
  • appoggio incisivo anteriore,
  • funzione deglutitoria,
  • maggiore libertà mandibolare.

👉 Non per imporre una posizione,
👉 ma per permettere al sistema di esprimere quella più compatibile con il proprio equilibrio.

Il punto non è controllare la mandibola.

È ascoltare il sistema.

Ogni persona presenta:

  • una propria storia funzionale,
  • propri compensi,
  • propri adattamenti,
  • proprie capacità di recupero.

Per questo motivo il Metodo AEP® System ricerca una posizione mandibolare coerente con la fisiologia individuale della persona.

Non una posizione standard.

👉 Ma una posizione che il corpo riesce realmente a gestire meglio.

Approfondisci qui

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👉 Deglutizione: il fulcro spesso ignorato nella progettazione del sorriso
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Approfondisci

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📘 Ebook – Ad ognuno il proprio sorriso
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Occlusione e dinamiche corporee: il contributo del Metodo AEP® | Sirmione Symposium 2025

La 20ª edizione del Symposium “C’è Sirmione”, è stato un evento che ha riunito professionisti di alto livello nell’ambito stomatognatico e posturale per affrontare un tema centrale nella pratica clinica:

Il rapporto tra occlusione e dinamiche corporee

Un contesto di confronto in cui funzione, postura ed equilibrio sono stati analizzati in modo integrato.

👉 la bocca non è un sistema isolato, ma parte di un equilibrio più ampio che coinvolge tutto il corpo.

Il metodo AEP si è inserito in un percorso già sviluppato in precedenti contesti congressuali, come Colloqium Dental Show 2024 e Euroocclusion 2024, dove il rapporto tra occlusione e postura era già stato approfondito in chiave multidisciplinare.

👉 link su: https://www.giovannimaver.it/blog/euroocclusion-2024-occlusione-postura/

👉 link su:https://www.giovannimaver.it/blog/colloquium-dental-show-occlusione-postura/

Occlusione e dinamiche corporee

Il tema del congresso ha messo al centro un concetto sempre più rilevante:

👉 la bocca non è un sistema isolato

L’occlusione è in relazione con:

  • postura
  • equilibrio muscolare
  • sistema neuromotorio

Comprendere queste connessioni significa uscire da una visione riduttiva e iniziare a leggere il paziente come un sistema.

Deglutizione come fulcro

All’interno di questo contesto, il focus dell’intervento è stato sulla deglutizione.

👉 un gesto ripetuto migliaia di volte al giorno
👉 spesso sottovalutato
👉 ma centrale per l’equilibrio stomatognatico e posturale

È proprio da qui che si costruisce una parte importante della stabilità funzionale del sistema.

Il contributo del Metodo AEP®

Durante l’intervento è stato presentato il Metodo AEP® System come chiave di lettura operativa.

Un approccio basato su tre principi:

🔹 osservare
🔹 valutare
🔹 rispettare

👉 Non si tratta di correggere,
ma di comprendere e lavorare in coerenza con la fisiologia del paziente.

Funzione ed equilibrio

Il punto è semplice:

👉 il sorriso non può prescindere dalla funzione
👉 e la funzione non può prescindere dall’equilibrio

È da questa relazione che nasce un approccio più consapevole alla progettazione del sorriso.

CONCLUSIONE

Eventi come il Symposium di Sirmione rappresentano un’occasione concreta per condividere esperienze e confrontarsi su una visione integrata del paziente.

Approfondisci il Metodo AEP®

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Deglutizione: il fulcro spesso ignorato nella progettazione del sorriso

La deglutizione può influenzare il sorriso e la postura del corpo?                                                   

Sì. La deglutizione coinvolge lingua, mandibola e muscoli cervicali.
Se questa funzione non è fisiologica, le tensioni possono propagarsi lungo il sistema muscolare e influenzare postura, equilibrio mandibolare e stabilità del sorriso.

Nella maggior parte dei casi questa funzione viene poco considerata quando si progetta una riabilitazione dentale.

Eppure rappresenta uno dei gesti funzionali più importanti dell’intero sistema stomatognatico.


Ogni giorno – e anche durante il sonno – una persona deglutisce mediamente tra le 1600 e le 2000 volte.

Si tratta di un gesto automatico, apparentemente semplice, ma che coinvolge un sistema complesso composto da:

  • lingua
  • mandibola
  • muscoli del collo
  • strutture craniche
  • sistema neuromuscolare
  • postura globale

Quando questo sistema funziona correttamente, l’equilibrio tra bocca e corpo viene mantenuto in modo naturale.

Quando invece la funzione deglutitoria è alterata, possono comparire compensi che nel tempo influenzano:

  • l’occlusione
  • la stabilità mandibolare
  • la postura
  • la progettazione del sorriso.

In alcuni casi questi compensi possono manifestarsi anche con sintomi come tensioni cervicali o mal di testa ricorrenti.


Abbiamo approfondito questo aspetto anche nell’articolo dedicato alla relazione tra bocca, cervicale e mal di testa.                                                                                                                              👉 https://www.giovannimaver.it/blog/mal-di-testa-postura-bocca/

Per questo motivo, nel Metodo AEP® System, la deglutizione non viene considerata un dettaglio secondario, ma uno dei parametri fondamentali da osservare prima di progettare una riabilitazione

Perché la deglutizione è così importante

Durante la deglutizione entrano in gioco diversi gruppi muscolari che lavorano in modo coordinato.

La lingua esercita pressioni precise sul palato e sui denti, mentre la mandibola si stabilizza in una posizione funzionale.

Quando questo equilibrio è fisiologico, le forze muscolari vengono distribuite correttamente.

Se invece la funzione è alterata – ad esempio per una posizione scorretta della mandibola, della lingua o per un pattern deglutitorio disfunzionale – queste forze possono diventare asimmetriche o compensatorie.

Nel tempo questo può influenzare diversi aspetti:

  • la posizione mandibolare
  • la stabilità dell’occlusione
  • la postura cervicale
  • l’equilibrio muscolare del corpo.

In altre parole, la deglutizione rappresenta un fulcro funzionale che collega la bocca al resto del sistema corporeo.

Deglutizione e progettazione del sorriso

Quando si progetta una riabilitazione protesica o estetica, l’attenzione è spesso concentrata principalmente su:

  • forma dei denti
  • estetica del sorriso
  • allineamento dentale.

Tuttavia, se la funzione deglutitoria non viene osservata e compresa, il rischio è quello di progettare una riabilitazione che non rispetta l’equilibrio funzionale del sistema.

In alcuni casi questo può portare a:

  • instabilità dell’occlusione
  • recidive funzionali
  • adattamenti muscolari compensatori.

Per questo motivo il Metodo AEP® System parte sempre da un’osservazione globale del sistema bocca-corpo.

Non si analizzano solo i denti, ma anche:

  • funzione mandibolare
  • dinamica della lingua
  • deglutizione
  • postura.

Solo dopo questa fase di osservazione è possibile progettare una riabilitazione che rispetti la fisiologia individuale della persona.

👉“Questo approccio è alla base del Metodo AEP® System, sviluppato anche attraverso attività congressuali e formative.”

👉 https://www.giovannimaver.it/blog/metodo-aep-system-occlusione-postura-sorriso-2/

Il caso clinico nelle immagini

Le immagini associate a questo caso mostrano in modo chiaro la relazione tra funzione orale e postura.

Figura 1
La lingua presenta una torsione verso sinistra e l’apertura boccale risulta deviata.
Questi segni indicano una funzione alterata che può influenzare l’equilibrio del sistema.

Figura 2
Dopo la riabilitazione protesica realizzata secondo i principi del Metodo AEP®, la lingua torna in posizione centrale e la dinamica della bocca si riequilibra.

Figura 3
L’alterazione funzionale della bocca si riflette anche sulla postura del paziente, con segni evidenti di disequilibrio corporeo.

Figura 4
Quando la posizione fisiologica della lingua viene recuperata, anche l’assetto posturale tende a riequilibrarsi.

Questo esempio mostra come funzione orale e postura siano profondamente collegate.

 Riabilitazione realizzata con il Dott. Matteo Vedovati
🔗 https://studiovedovati.dental

Bocca e corpo: un sistema unico

Il corpo umano funziona come un sistema integrato.
Le diverse strutture – muscolari, articolari e neuromotorie – lavorano continuamente per mantenere equilibrio e stabilità.

Quando una funzione fondamentale come la deglutizione è alterata, il corpo tende a creare compensi per adattarsi alla nuova condizione.

Nel tempo questi compensi possono coinvolgere:

  • mandibola
  • muscoli cervicali
  • catene muscolari posteriori
  • postura globale.

Comprendere queste dinamiche permette di progettare riabilitazioni che non si limitano all’estetica, ma che rispettano il funzionamento dell’intero sistema.

Quando questa funzione non è fisiologica, le tensioni possono propagarsi lungo diverse aree del corpo e manifestarsi con sintomi apparentemente scollegati.

Il principio del Metodo AEP®

Nel Metodo AEP® System la progettazione del sorriso non parte da un ideale estetico standard.

Parte dalla persona.

Per questo motivo ogni riabilitazione segue un percorso basato su tre principi fondamentali:

  • Osservare il sistema bocca-corpo
  • Valutare le dinamiche funzionali
  • Rispettare la fisiologia individuale.

Solo quando funzione ed equilibrio vengono rispettati è possibile progettare un sorriso che sia realmente stabile nel tempo.

Conclusione

La deglutizione è uno dei gesti più ripetuti e meno osservati del nostro organismo.

Eppure rappresenta un elemento chiave nel rapporto tra:

  • bocca
  • funzione mandibolare
  • postura
  • equilibrio corporeo.

Per questo motivo, prima di progettare un sorriso, è fondamentale comprendere come funziona l’intero sistema.

Perché quando la funzione torna fisiologica, il corpo tende naturalmente a ritrovare il proprio equilibrio.

Approfondisci

👉 Per comprendere questo approccio
https://www.giovannimaver.it/it/aep-system.php

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Testimonianze sul Metodo AEP® System: cosa dicono i professionisti

Nel corso degli anni diversi professionisti hanno osservato o utilizzato AEP® System nella pratica clinica.
Tra questi il Dr. Walter Rao (Pavia), il Dr. Giorgio Bormida (Milano) e la Dr.ssa Laura Bertelè (Merate), che hanno condiviso la loro esperienza clinica sull’interazione tra occlusione, postura e equilibrio corporeo.

Il Metodo AEP® System non è soltanto un modello teorico di progettazione del sorriso.
È una pratica clinica applicata ogni giorno da professionisti che lavorano sull’integrazione tra occlusione, postura ed equilibrio del corpo.

Nel tempo sempre più odontoiatri, odontotecnici, gnatologi e professionisti della riabilitazione hanno iniziato ad osservare il sorriso non solo dal punto di vista estetico, ma anche nel suo contesto funzionale e posturale.

Questo approccio permette di considerare il paziente nella sua globalità:
viso, funzione mandibolare, deglutizione ed equilibrio del sistema corporeo.

Le testimonianze che seguono rappresentano alcune delle esperienze cliniche maturate da colleghi che utilizzano o condividono questa visione integrata.

Il Metodo AEP® è stato sviluppato da Giovanni Maver, odontotecnico e autore di pubblicazioni sul rapporto tra progettazione del sorriso ed equilibrio posturale.

L’esperienza clinica dei professionisti

Le testimonianze riportate provengono da professionisti che operano quotidianamente in ambito clinico e riabilitativo.

Dr. Walter Rao – Odontoiatra, Studio Rao (Pavia)

“Ogni viso ha una propria armonia.
Una protesi costruita su misura che la rispetta è garanzia di qualità sotto ogni profilo.
Con AEP® System questo è possibile.”

Studio Rao – Pavia
https://studiorao.it/

Dr. Giorgio Bormida – Odontoiatra, Studio Bormida (Milano)

“Molti problemi dell’ATM e dell’occlusione si risolvono quando il corpo torna in equilibrio. AEP® System ci permette di mettere il corpo nelle condizioni di trovare il suo equilibrio.”

Studio Bormida – Milano
https://studiobormida.it/

Dr. Laura Bertelè – Medico fisiatra, Studio fisiatrico Metodo Bertelè (Merate)

“L’occlusione influenza profondamente l’equilibrio posturale.
Con AEP® System ho osservato miglioramenti rapidi su cervicale, spalle e colonna, con effetti fino a bacino e anche.”

Studio fisiatrico Metodo Bertelè – Merate (MI)
https://www.metodobertele.it/

Le testimonianze riportate sono pubblicate con il consenso dei professionisti citati e rimandano ai rispettivi studi.

Un approccio condiviso da professionisti di discipline diverse

Uno degli aspetti più interessanti del Metodo AEP® System è la sua natura interdisciplinare.

Il lavoro sull’equilibrio tra occlusione e postura coinvolge infatti competenze diverse:

  • odontoiatria
  • odontotecnica
  • gnatologia
  • posturologia
  • osteopatia
  • chiropratica
  • fisioterapia
  • terapia manuale
  • ortottica
  • podologia
  • riabilitazione muscolo-scheletrica

Quando queste competenze dialogano tra loro, diventa possibile osservare il paziente in modo più completo e progettare riabilitazioni che rispettino l’equilibrio globale del corpo.

In un precedente approfondimento abbiamo analizzato nel dettaglio Ogni sorriso è unico: perché non deve mai essere standardizzato                                              https://www.giovannimaver.it/blog/sorriso-personalizzato-postura/

Una rete di professionisti che osserva il sorriso in modo diverso

Negli ultimi anni sempre più studi hanno iniziato ad adottare o approfondire questa visione integrata.

Sul sito sono già disponibili diverse testimonianze cliniche, raccolte da professionisti che lavorano quotidianamente con pazienti reali e casi complessi.

Le prime 12 testimonianze professionali sono già online e rappresentano un punto di partenza per conoscere le esperienze di chi utilizza o approfondisce questo approccio.

Dove leggere tutte le testimonianze

👉 Cosa dicono di AEP® System i professionisti che lo usano
https://www.giovannimaver.it/it/aep-system-armonia-estetica-posturale-cosa-ne-dicono.php

Un confronto aperto tra professionisti

Il confronto tra professionisti è spesso il modo migliore per far evolvere un metodo.

Chi lavora nel campo dell’occlusione, della postura o della riabilitazione funzionale può trovare in queste esperienze cliniche spunti interessanti e punti di vista diversi.

A volte basta osservare il sistema bocca-corpo da una prospettiva nuova per cambiare il modo di progettare una riabilitazione.

Approfondisci

👉 Per comprendere questo approccio
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Deglutizione e ciclo masticatorio: perché possono influenzare equilibrio, bocca e postura

La maggior parte delle persone pensa che deglutire significhi semplicemente inghiottire.

In realtà la deglutizione è uno dei gesti funzionali che ripetiamo più spesso durante la giornata e coinvolge lingua, mandibola, muscoli, denti e meccanismi di equilibrio molto più complessi di quanto immaginiamo.

Deglutizione e ciclo masticatorio nel Metodo AEP® System: relazione tra funzione orale, equilibrio e postura

Approfondisci nel video:
Deglutizione e ciclo masticatorio spiegati in pochi minuti attraverso uno dei principi centrali del Metodo AEP® System: il ruolo della funzione nella ricerca dell’equilibrio tra bocca e corpo.                             

Video: Deglutizione e ciclo masticatorio – AEP® System

Ogni giorno questo processo si ripete circa 1600–2000 volte.

Nel Metodo AEP® System uno dei punti centrali consiste proprio nell’osservare la funzione della deglutizione come possibile chiave di lettura dell’equilibrio dell’intero sistema bocca-corpo.

Deglutizione e ciclo masticatorio: lavorano insieme

Spesso ciclo masticatorio e deglutizione vengono considerati aspetti separati.

In realtà lavorano in stretta relazione.

Il ciclo masticatorio prepara il cibo e guida i movimenti mandibolari.

La deglutizione rappresenta invece uno dei momenti funzionali più complessi del sistema stomatognatico.

Quando il sistema lavora in fisiologia avviene una sequenza molto precisa:

  • la lingua si appoggia al palato;
  • i denti arrivano a un contatto lieve;
  • lingua, guance e labbra collaborano tra loro;
  • l’osso ioide si alza e si abbassa.

Questi elementi funzionano come parti dello stesso sistema.

L’osso ioide: un piccolo elemento con grandi connessioni

Nel Metodo AEP® System viene posta particolare attenzione all’osso ioide.

Perché?

Perché rappresenta un punto di collegamento tra bocca, muscoli e corpo.

Fa parte della catena muscolo-fasciale anteromediana ed è coinvolto continuamente durante la deglutizione.

Se la funzione si modifica, il sistema può attivare adattamenti compensativi che coinvolgono differenti distretti corporei.

Per questo motivo la bocca non viene osservata come un elemento isolato.

Approfondisci: Deglutizione: il fulcro spesso ignorato nella progettazione del sorriso

Cosa succede quando il sistema si adatta?

Il corpo ricerca continuamente equilibrio.

Quando qualcosa cambia — perdita di denti, modifiche dei volumi, adattamenti mandibolari o compensi muscolari — il sistema sviluppa nuove strategie per mantenere stabilità.

Molto spesso questi adattamenti non provocano dolore immediato.

Possono rimanere silenti per anni.

Nel Metodo AEP® System non viene osservata solamente la presenza del sintomo.

L’attenzione si sposta anche sulla qualità della funzione.

Perché un sistema può compensare bene… fino a quando non raggiunge il proprio limite adattativo.

Una delle differenze principali del Metodo AEP® System

Tra gli aspetti che distinguono AEP® System vi è l’attenzione posta sulla funzione della deglutizione.

Ogni persona costruisce un proprio equilibrio funzionale tra mascella e mandibola.

Quando questo equilibrio si altera possono comparire adattamenti progressivi.

L’obiettivo del metodo, nei casi indicati, è ricercare progressivamente una condizione più fisiologica e stabile.

In altre parole:

non costruire un sorriso standard, ma ricercare il rapporto più armonico possibile tra FORMA e FUNZIONE.

Approfondisci anche: Il sorriso deve assomigliare a chi lo porta

Il vantaggio

Il vantaggio non è semplicemente modificare i denti.

L’obiettivo è restituire al paziente la modalità di funzionamento più equilibrata possibile in relazione alle sue caratteristiche individuali.

Perché ogni persona possiede:

  • una propria storia funzionale;
  • un proprio equilibrio;
  • una propria armonia;
  • un proprio sorriso.

Esperienza, ricerca, tecnologia e saper fare

Il Metodo AEP® System nasce dall’integrazione di quattro elementi:

Esperienza
maturata attraverso anni di lavoro interdisciplinare

Ricerca
sviluppata attraverso studio continuo e brevetti

Tecnologia
con strumenti dedicati come il software AEP® System

Saper fare
come capacità di trasformare teoria e conoscenze in applicazioni pratiche

Perché tra comprendere un principio e trasformarlo in realtà esiste sempre il passaggio più importante:

l’applicazione.

Approfondimento tecnico:
Casi clinici e contenuti AEP® System pubblicati nelle riviste “Teamwork Clinic” e “Dental Dialogue”, disponibili nella sezione Rassegna Stampa. https://www.giovannimaver.it/it/rassegna-stampa.php