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Armonia Estetica Posturale

Giovanni Maver | odontotecnico posturo consapevole

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Tag: equilibrio stomatognatico

La traiettoria della mandibola: cosa ci insegna un arciere

Questo articolo nasce dalla rielaborazione e dall’aggiornamento di contenuti pubblicati originariamente nel 2015, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System.

La traiettoria della mandibola è il risultato dell'equilibrio funzionale del sistema, illustrata con la metafora dell'arciere nel Metodo AEP® System.
Come la traiettoria di una freccia dipende dall’equilibrio dell’arciere, anche la traiettoria della mandibola è il risultato dell’equilibrio dell’intero sistema.

Come la traiettoria di una freccia dipende dall’equilibrio dell’arciere, anche la traiettoria della mandibola è il risultato dell’equilibrio dell’intero sistema.

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In meno di tre minuti questa metafora viene spiegata con un esempio pratico.

Video: “La traiettoria della mandibola: cosa ci insegna un arciere?”

Cosa determina la traiettoria di una freccia?

Quando osserviamo un arciere siamo portati a seguire con lo sguardo la freccia che raggiunge il bersaglio.

Eppure la traiettoria non dipende soltanto dalla freccia.

Dipende dall’equilibrio dell’arciere, dalla posizione del suo corpo, dalla coordinazione dei movimenti e dal modo in cui ogni segmento partecipa al gesto.

Anche una minima variazione dell’equilibrio può modificare la traiettoria.

Nel Metodo AEP® System questa immagine rappresenta una metafora efficace per comprendere anche il comportamento della mandibola.

👉 Come la freccia è il risultato del gesto dell’arciere, così la traiettoria della mandibola è il risultato dell’equilibrio dell’intero sistema.

La mandibola non si muove soltanto grazie ai denti

Quando chiudiamo la bocca siamo portati a pensare che siano i denti a guidare il movimento.

In realtà i denti rappresentano soltanto il punto di arrivo.

Prima della chiusura interviene un sistema molto più complesso, costituito dall’interazione tra:

  • muscoli
  • articolazioni temporo-mandibolari
  • lingua
  • osso ioide
  • tratto cervicale
  • sistema nervoso.

La traiettoria mandibolare può essere interpretata come il risultato dell’interazione tra tutti questi elementi.

Per questo motivo osservare soltanto la posizione finale dei denti significa vedere soltanto il bersaglio, ma non comprendere il tiro che lo ha raggiunto.

Ogni traiettoria nasce da un equilibrio

Nel Metodo AEP® System la traiettoria della mandibola non viene considerata un movimento isolato.

Nel Metodo AEP® System la traiettoria mandibolare viene interpretata come l’espressione dell’equilibrio funzionale che il sistema riesce a costruire in quel momento.

Quando cambiano:

  • il tono muscolare
  • la deglutizione
  • la posizione della lingua
  • i rapporti occlusali
  • gli adattamenti del corpo

può modificarsi anche la traiettoria con cui la mandibola raggiunge la chiusura.

Per questo motivo la stessa persona può esprimere traiettorie differenti nel corso della vita.

👉 Approfondisci anche

La mandibola può ritrovare il proprio equilibrio?

Modellare i denti non basta

Nella riabilitazione protesica la modellazione delle superfici occlusali è fondamentale.

Ma non rappresenta l’unico elemento da considerare.

Ogni riabilitazione modifica anche il modo in cui il sistema utilizza:

  • lingua
  • muscoli
  • posizione mandibolare
  • deglutizione
  • volumi della bocca.

Per questo motivo, accanto alla modellazione dei denti, il Metodo AEP® propone di osservare anche le relazioni funzionali che il sistema costruisce durante il movimento.

Forma e funzione devono lavorare insieme

Uno dei principi fondamentali del Metodo AEP® System consiste nel considerare forma e funzione come aspetti inseparabili.

Modificare:

  • i volumi
  • i contatti dentali
  • i rapporti tra le arcate

può modificare anche il comportamento funzionale dell’intero sistema stomatognatico.

👉 Più che ricercare una traiettoria ideale valida per tutti, il Metodo AEP® propone di comprendere quale traiettoria risulti maggiormente coerente con l’equilibrio funzionale di quella persona.

Prima dell’occlusione esiste il movimento

Come l’arciere ricerca stabilità prima di scoccare la freccia, anche il sistema stomatognatico ricerca un equilibrio prima di guidare la mandibola verso la chiusura.

Per questo motivo, nel Metodo AEP® System, la valutazione non si concentra esclusivamente sulla posizione finale dei denti.

Grande attenzione viene rivolta anche:

  • al punto di partenza
  • alla traiettoria
  • agli adattamenti
  • alle modalità con cui il sistema raggiunge la chiusura.

Il punto non è controllare la traiettoria

Perché comprendere il movimento significa comprendere il comportamento dell’intero sistema.

La traiettoria della mandibola non è qualcosa da imporre.

È qualcosa da comprendere.

Come accade per la freccia dell’arciere, anche la traiettoria della mandibola rappresenta la conseguenza dell’equilibrio raggiunto dal sistema.  

👉 Nel Metodo AEP® System non si ricerca una traiettoria teoricamente perfetta.

Si ricerca quella che il sistema riesce a esprimere con il miglior equilibrio possibile tra forma, funzione e adattamento.

Questa rappresenta la prospettiva con cui il Metodo AEP® System osserva il movimento mandibolare. Può essere uno spunto di riflessione per chi si occupa di occlusione e funzione: quanto la traiettoria della mandibola dipende dal solo rapporto tra i denti e quanto, invece, riflette l’equilibrio dell’intero sistema?

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👉 Scopri il Metodo AEP® System

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👉 Rassegna stampa e pubblicazioni scientifiche

https://www.giovannimaver.it/it/rassegna-stampa.php

Recupero Progressivo della Relazione Intermascellare (R.P.R.I.): perché il corpo ha bisogno di tempo

Quando una posizione mandibolare è alterata da anni, il corpo spesso non resta fermo.
Si adatta. Compensa. Trova un modo per continuare a funzionare.

Il problema è che questi adattamenti possono diventare così stabili da sembrare “normali”.

Nel Metodo AEP® System nasce una domanda:

👉 se il corpo ha impiegato anni per costruire un compenso, è realistico pensare di cambiarlo in un giorno?

Recupero Progressivo della Relazione Intermascellare AEP® System con miglioramento di equilibrio mandibolare, lingua e postura
Recupero Progressivo della Relazione Intermascellare (R.P.R.I.): percorso graduale e reversibile per favorire una posizione posturale mandibolare più equilibrata.

Cos’è il Recupero Progressivo della Relazione Intermascellare (R.P.R.I.)?

Nel Metodo AEP® System utilizziamo un concetto chiamato:

Recupero Progressivo della Relazione Intermascellare (R.P.R.I.)

L’idea di partenza è semplice:

👉 gli adattamenti costruiti nel tempo non vengono modificati in modo improvviso.

Ogni compenso che il corpo crea lascia tracce funzionali:

• nella muscolatura
• nella posizione mandibolare
• nella deglutizione
• negli schemi motori
• nella postura

Con il passare del tempo questi adattamenti diventano automatismi.

Potremmo definirli una sorta di memoria funzionale del sistema (engramma muscolare).

Ed è proprio per questo motivo che il cambiamento deve essere progressivo.

Approfondisci qui:
👉 Articolo caso pubblicato su “teamwork Clinic “Armonia Estetica Posturale” https://www.giovannimaver.it/articoli/09.pdf

Perché il corpo non dimentica subito?

Il sistema stomatognatico non lavora isolato.

Quando una determinata posizione posturale mandibolare viene mantenuta per anni, il corpo costruisce nuovi equilibri:

• muscolari
• articolari
• posturali
• funzionali

Anche se quella situazione non è ideale.

Per questo motivo modificare improvvisamente questi rapporti può creare difficoltà di adattamento.

Non perché la nuova situazione sia sbagliata.

Ma perché il corpo deve imparare a gestire nuovi schemi funzionali.

👉 l’obiettivo non è spostare rapidamente la mandibola.

👉 l’obiettivo è permettere al sistema di ritrovare equilibrio.

Prima resettiamo il sistema

La prima fase del percorso AEP® ha lo scopo di ridurre i condizionamenti che mantengono il sistema in compenso.
Durante questo periodo, attraverso controlli periodici in deglutizione e chiusura volontaria (mediamente 4–6 mesi), osserviamo l’evoluzione dell’equilibrio funzionale.

Per questo utilizziamo:

jig di deprogrammazione AEP® System
placca di resettazione notturna AEP® System

L’obiettivo non è imporre una nuova posizione.

L’obiettivo è:

• ridurre interferenze
• diminuire i vincoli posteriori
• lasciare maggiore libertà funzionale
• permettere alla muscolatura di lavorare con meno compensi

Durante questa fase il corpo ricerca progressivamente una posizione più stabile e meno stressante.

Una mandibola libera può cambiare

Quando il sistema viene liberato da alcuni vincoli occlusali, la mandibola può iniziare a modificare progressivamente il proprio assetto.

Può cambiare:

• posizione
• tono muscolare
• adattamenti funzionali
• schemi compensativi

Ed è qui che emerge un concetto importante:

👉 la posizione iniziale non è un punto di arrivo.

È un punto da cui partire.

Poi testiamo il nuovo equilibrio

Dopo la fase iniziale di resettazione, testiamo la nuova posizione posturale mandibolare acquisita dal sistema, con controlli periodici in deglutizione e chiusura volontaria (mediamente 2-3 mesi) attraverso il:

bite di riprogrammazione diurno AEP® System

Lo scopo è dare stabilità alla nuova posizione e osservare:

• qualità della stabilità
• qualità della funzione
• adattamento muscolare
• capacità del sistema di mantenere il nuovo equilibrio

Non si tratta semplicemente di controllare i denti.

Si osserva il comportamento dell’intero sistema.

Perché procedere in modo graduale e reversibile?

Uno degli aspetti più importanti del R.P.R.I. è la reversibilità.

Perché non tutte le situazioni sono uguali.

Possono essere presenti:

• problematiche stomatognatiche complesse
• compensi cronici
• interferenze extra-orali
• adattamenti costruiti da molti anni

Per questo motivo un percorso graduale permette di valutare la risposta del sistema senza imporre cambiamenti irreversibili.

Questo offre un vantaggio importante:

👉 il paziente può evolvere progressivamente senza forzature.

Al termine del R.P.R.I. può osservare quale sia realmente l’equilibrio raggiunto dal sistema prima di modificare in modo definitivo denti o strutture anatomiche.

Perché la reversibilità è così importante? 

                                                                                                                                         In presenza di problematiche extra-stomatognatiche non completamente risolvibili, il risultato ottenibile potrebbe non coincidere con un recupero ideale.

In questi casi il percorso R.P.R.I. permette di osservare il miglior equilibrio realmente raggiungibile dal sistema prima di modificare in modo definitivo denti, protesi o strutture anatomiche.

Questo consente al paziente di valutare consapevolmente il risultato finale e decidere se consolidarlo attraverso una riabilitazione protesica o ortodontica.

👉 il miglior risultato possibile non sempre coincide con una perfezione teorica.

Il corpo non cerca perfezione

Cerca equilibrio.

Nel Metodo AEP® System il punto non è decidere una posizione ideale teorica.

È osservare:

• cosa modifica il sistema
• come reagisce il corpo
• quali adattamenti si riducono
• quale equilibrio riesce a mantenere nel tempo

Perché spesso la fisiologia non compare improvvisamente.

Si costruisce progressivamente.

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