Il
Massironi Study Club rappresenta da anni un punto di riferimento nella
formazione odontoiatrica.
Tra
i protagonisti dell’edizione 2019:
Dr.
Domenico “Nini” Massironi, fondatore del club
Clinici
formati nella scuola di Melegnano
Relatori
internazionali su estetica e tecnologie digitali
👉 un contesto
in cui il confronto clinico è reale e concreto
Il valore del confronto
Eventi
di questo tipo non sono semplici congressi.
Sono
momenti in cui:
esperienze diverse si incontrano
approcci clinici si confrontano
visioni differenti si integrano
👉 ed è
proprio da questo confronto che nasce crescita professionale, come avviene
anche in altri contesti congressuali in cui il rapporto tra occlusione, forma e
funzione viene approfondito.
Giornata formativa dedicata al Metodo AEP®
System, rivolta a odontoiatri e odontotecnici, con un focus sulla progettazione
del sorriso in relazione all’equilibrio del sistema corpo.
👉 un approccio che supera il concetto di estetica standardizzata
Negli ultimi anni l’estetica dentale ha
spesso inseguito un modello di sorriso perfettamente simmetrico e
standardizzato.
Ma la simmetria assoluta non appartiene alla
realtà biologica.
👉 anche nei volti più regolari esistono differenze tra lato destro e
sinistro
Un concetto evidente nel corpo, ma meno
considerato nella progettazione del sorriso.
Il concetto AEP
Da questa osservazione nasce un principio
fondamentale:
👉 il sorriso non deve inseguire una perfezione stereotipata
ma ritrovare un’armonia estetica personalizzata
👉 coerente con il viso e con il resto del corpo
Come in un puzzle tridimensionale, ogni
elemento deve essere letto in relazione al contesto.
Applicazione clinica
Il Metodo AEP® System è una metodica
operativa brevettata utilizzata per:
• riabilitazioni su denti naturali e impianti
• gestione delle disfunzioni della masticazione
• progettazione del sorriso individualizzato
L’approccio può considerare:
• il solo apparato stomatognatico
• oppure il sistema corpo nel suo insieme
👉 sempre in relazione alla complessità del caso
Questi concetti vengono approfonditi anche in
contesti congressuali internazionali, dove il confronto tra professionisti
permette di ampliare la visione clinica.
Il corso affronterà un tema centrale nella pratica clinica:
👉 il rapporto tra occlusione, postura e progettazione del
sorriso
Un approccio che supera la visione tradizionale della bocca
come sistema isolato, per inserirla in un contesto più ampio: il sistema corpo.
Un approccio integrato
Durante il corso saranno approfonditi i principi del Metodo
AEP® System, basati su un concetto chiave:
👉 il sorriso deve essere progettato in relazione alla persona
e non secondo modelli standardizzati.
In particolare, sarà evidenziata l’importanza di
considerare:
• postura • equilibrio neuromuscolare • funzione come elementi integrati nella progettazione protesica
Dalla teoria alla pratica
Il corso alternerà momenti teorici e applicativi, con
l’obiettivo di fornire strumenti concreti per la pratica quotidiana.
👉 dalla valutazione del volto
👉 alla progettazione del sorriso
👉 fino alla realizzazione protesica
Il valore della formazione
Esperienze formative come questa rappresentano momenti
importanti di crescita e confronto tra professionisti.
👉 è attraverso il confronto che si sviluppa una visione più ampia e consapevole del lavoro clinico
Questi concetti vengono
approfonditi anche in contesti congressuali internazionali, dove il confronto
tra professionisti permette di ampliare la visione clinica.
Questo articolo nasce da una rielaborazione divulgativa di contenuti originariamente presentati nella brochure introduttiva del Metodo AEP® System, successivamente approfonditi ed evoluti attraverso casi clinici, pubblicazioni, attività congressuali e sviluppo del metodo stesso.
AEP® System: osservare, valutare e rispettare l’individualità nella progettazione del sorriso
Quando
si parla di estetica dentale, molto spesso si pensa principalmente a:
un
sorriso dovrebbe essere costruito seguendo un modello standard oppure adattarsi
alla persona che lo porterà?
Nel
Metodo AEP® System il punto di partenza non è un ideale estetico astratto.
Il
punto di partenza è la persona reale, con le proprie caratteristiche,
adattamenti ed equilibri.
Che cos’è AEP® System
AEP®
significa Armonia Estetica Posturale.
Si
tratta di un metodo sviluppato per progettare sorrisi e riabilitazioni
individualizzate nel rispetto delle caratteristiche funzionali della persona.
L’obiettivo
non consiste semplicemente nel modificare dei denti.
L’obiettivo
consiste nel ricercare il miglior equilibrio possibile tra:
• funzione • estetica • caratteristiche individuali • organizzazione del sistema bocca
Questo articolo nasce da una rielaborazione divulgativa di contenuti pubblicati originariamente nell’articolo “Riabilitazione estrema a carico immediato chirurgicamente guidata (AEP® System)”, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System.
Aticolo originale Teamwork Clinic dedicato a riabilitazione implantare, corridoio muscolare e volumi funzionali della bocca
Caso
clinico pubblicato su Teamwork Clinic: progettazione implantare, corridoio
muscolare e gestione dei volumi funzionali della bocca.
Quando
si affrontano grandi riabilitazioni implantari a carico immediato, l’attenzione
si concentra spesso su aspetti molto importanti:
• numero di impianti • stabilità primaria • estetica • tempi di trattamento • precisione chirurgica
Tutti
elementi fondamentali.
Prima
ancora della posizione degli impianti esiste una domanda fondamentale:
i
nuovi denti stanno rispettando gli equilibri funzionali della bocca?
Nel
Metodo AEP® System il concetto non è semplicemente sostituire denti mancanti.
L’obiettivo
è ricostruire un sistema che possa lavorare in equilibrio.
Non abbiamo spazi vuoti nella bocca
La
bocca non è uno spazio vuoto.
Quando
deglutiamo o utilizziamo la bocca durante le normali funzioni quotidiane,
lingua, labbra, guance e muscoli interagiscono continuamente tra loro.
Quando
uno spazio cambia:
• il sistema si adatta • i volumi si ridistribuiscono • i muscoli modificano la propria organizzazione • la lingua cerca nuovi spazi funzionali
L’organismo
tende sempre a trovare un nuovo equilibrio.
Il puzzle bocca
Nell’articolo
originale viene utilizzata un’immagine molto efficace:
Questi
strumenti permettono di migliorare precisione e prevedibilità.
Ma
la tecnologia non interpreta da sola i bisogni funzionali del paziente.
Evoluzione del percorso AEP®
L’articolo
“Riabilitazione estrema a carico immediato chirurgicamente guidata (AEP®
System)” rappresenta uno dei passaggi nello sviluppo del percorso AEP®.
ha
rappresentato uno dei primi approfondimenti dedicati alla gestione dei volumi
dentali, del corridoio muscolare e dell’equilibrio funzionale nelle grandi
riabilitazioni implantari.
Questo articolo nasce da una rielaborazione divulgativa di contenuti pubblicati originariamente nel 2018, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System.
Placca di reset e bite di riprogrammazione AEP®: due dispositivi con funzioni diverse e complementari all’interno del percorso terapeutico del Metodo AEP® System.
Nel
Metodo AEP® System placca di reset e bite di riprogrammazione svolgono funzioni
differenti e complementari.
Quando
si parla di bite, spesso si tende a utilizzare questo termine per indicare
qualsiasi dispositivo rimovibile applicato ai denti.
In
realtà non tutti i dispositivi svolgono la stessa funzione.
Nel
Metodo AEP® System viene fatta una distinzione precisa tra due strumenti con
obiettivi completamente differenti:
placca di reset AEP
bite di riprogrammazione AEP
Comprendere
questa differenza è importante per capire la logica dell’intero percorso
terapeutico.
Non tutti i bite sono uguali
Il
termine bite viene spesso utilizzato in modo generico.
Nella
pratica clinica, però, esistono dispositivi differenti per:
materiali;
forma;
posizione;
modalità di utilizzo;
obiettivi terapeutici.
Per
questo motivo non è corretto considerare tutti i bite equivalenti.
Ogni
dispositivo nasce per rispondere a esigenze specifiche.
La placca di reset: ridurre i
condizionamenti
Nel
Metodo AEP® System il primo dispositivo è rappresentato dalla placca di
reset AEP.
Il
suo obiettivo non è imporre una nuova posizione mandibolare.
L’obiettivo
è ridurre il condizionamento esercitato dai contatti dentali, permettendo al
sistema stomatognatico di esprimere progressivamente una condizione funzionale
più libera dai compensi sviluppati nel tempo.
Nel
percorso AEP® la placca viene generalmente utilizzata nelle ore notturne e
viene controllata periodicamente dal medico attraverso regolazioni effettuate
ogni 3 settimane per circa 4/6 mesi.
👉 Approfondisci
anche: Il corpo compensa sempre: perché alcuni dolori restano silenti
Una
delle differenze del Metodo AEP® System consiste nel non stabilizzare
immediatamente una posizione mandibolare.
Prima
si favorisce il reset del sistema e se ne osserva la risposta.
Solo
successivamente, se le condizioni cliniche lo consentono, si valuta la
possibilità di stabilizzare la posizione raggiunta.
Questo
permette di distinguere due fasi differenti:
ricerca dell’equilibrio;
eventuale stabilizzazione.
Il bite di riprogrammazione
Quando
il sistema mostra una risposta favorevole, può essere utilizzato un bite di
riprogrammazione AEP.
Il
suo compito non è ricercare una nuova posizione.
Il
suo compito è mantenere in modo stabile e reversibile la posizione funzionale
individuata durante la fase precedente.
In
questo modo è possibile verificare se i benefici ottenuti durante la fase di
reset si mantengono anche durante le normali attività quotidiane e valutare nel
tempo la risposta del sistema prima di eventuali trattamenti definitivi.
Un percorso completamente
reversibile
Uno
degli aspetti caratteristici del Metodo AEP® System è la gradualità.
Prima
si resetta e si osserva.
Poi
si verifica la risposta.
Infine,
solo se i risultati sono stabili e soddisfacenti, si può programmare una
riabilitazione definitiva.
Questo
rende il percorso progressivo e reversibile nelle sue fasi iniziali.
L’obiettivo non è il dispositivo
Nel
Metodo AEP® System il protagonista non è il bite.
Il
protagonista è l’equilibrio funzionale del paziente.
La
placca e il bite rappresentano strumenti con funzioni differenti all’interno di
un metodo che mira a comprendere e rispettare l’equilibrio funzionale
individuale.
Per
questo motivo dispositivi apparentemente simili possono avere obiettivi
completamente diversi.
Nel
Metodo AEP® System la placca di reset e il bite di riprogrammazione non
rappresentano due alternative, ma due fasi successive di un unico percorso
finalizzato alla ricerca e alla verifica dell’equilibrio funzionale del
paziente.
I
principi descritti in questo articolo sono stati progressivamente sviluppati
nel Metodo AEP® System e approfonditi attraverso casi clinici, pubblicazioni e
attività congressuali.
Questo articolo nasce da una rielaborazione divulgativa di contenuti pubblicati originariamente nell’articolo “AEP® System – Armonia Estetica Posturale”, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System.
Hai mai pensato: “Fino a ieri stavo bene, poi all’improvviso è comparso il dolore.” Ma ciò che appare improvviso, spesso non nasce in quel momento.
Può essere semplicemente il momento in cui il corpo smette di riuscire a compensare.
Il
nostro organismo non funziona come un insieme di parti separate ma come un
sistema in continua ricerca di equilibrio. Quando compare una difficoltà in una
zona del corpo, la risposta iniziale non è necessariamente il dolore.
Il corpo ricerca continuamente equilibrio e adattamento attraverso meccanismi compensativi.
Spesso
la prima risposta è l’adattamento.
Anche
quando pensiamo di essere immobili il corpo continua a lavorare:
respiriamo
manteniamo il tono muscolare
correggiamo piccoli spostamenti posturali
eseguiamo continui adattamenti
Il
sistema tende naturalmente a ottenere il miglior risultato con il minor
dispendio energetico possibile. Questo concetto compare in diversi materiali
del Metodo AEP® e nella visione sistemica del corpo.
Quando
però compare una difficoltà, la priorità può cambiare.
Quando il corpo cambia strategia
Immaginiamo
un dolore a una caviglia.
Istintivamente
spostiamo il peso sull’altra gamba.
Nel
breve periodo può sembrare una soluzione efficace:
riduciamo il fastidio
continuiamo a camminare
riusciamo a svolgere le normali attività
Ma
contemporaneamente altre strutture iniziano a lavorare di più.
Con
il tempo possono comparire:
tensioni muscolari
rigidità
sovraccarichi
nuovi compensi
Il
problema iniziale potrebbe non essere risolto; potrebbe semplicemente essere
stato mascherato.
Anche la bocca può partecipare a questi adattamenti
La
bocca non è isolata dal resto del corpo.
Fa
parte dell’apparato stomatognatico, che interagisce con muscoli, articolazioni
e catene miofasciali. Diversi lavori descrivono questa relazione tra funzione
orale e sistema corporeo.
Questo
non significa che la bocca sia sempre la causa dei problemi posturali.
Significa
però che può rappresentare uno dei tasselli del sistema.
Allo
stesso modo una problematica esterna alla bocca può influenzare l’equilibrio
mandibolare.
In
alcune situazioni l’influenza può essere:
• discendente, dalla bocca verso il corpo • ascendente, dal corpo verso la bocca
Perché alcuni sintomi restano silenti per anni
Il
corpo possiede una straordinaria capacità adattativa.
Finché
i compensi riescono a mantenere un equilibrio accettabile, potremmo non
percepire alcun problema evidente.
Ma
nel tempo altri fattori possono aggiungersi:
stress
affaticamento
traumi
alterazioni funzionali
cambiamenti nelle abitudini quotidiane
A
quel punto ciò che era compensato può diventare percepibile.
Il
dolore spesso non coincide con l’inizio del problema.
Può
coincidere con il limite della capacità adattativa.
Osservare prima di correggere
Nel
Metodo AEP® l’obiettivo non è inseguire soltanto il sintomo.
L’idea
è osservare il sistema nel suo insieme:
funzione
postura
equilibrio
relazioni tra le parti
Perché
ciò che vediamo può essere il risultato finale di una lunga serie di
adattamenti.
Come
spesso viene sintetizzato nel Metodo AEP®:
“Il
corpo compensa sempre.”
Comprendere quei compensi può essere importante quanto osservare il sintomo stesso. Perché ciò che vediamo oggi potrebbe essere soltanto l’ultimo capitolo di una storia iniziata molto prima.
Questo articolo nasce da una rielaborazione divulgativa di contenuti pubblicati originariamente nell’articolo “Armonia Estetica Posturale”, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System
Articolo originale pubblicato su Dental Dialogue dedicato all’Armonia Estetica Posturale e alla progettazione individualizzata del sorriso
Articolo
originale pubblicato su Dental Dialogue dedicato all’Armonia Estetica Posturale
e alla progettazione individualizzata del sorriso.
Quando
si parla di estetica dentale, si pensa spesso a denti belli, allineati, bianchi
e simmetrici.
Ma
un sorriso davvero armonico non può essere valutato solo osservando i denti.
Nel
Metodo AEP® System il sorriso viene osservato come parte di un sistema più
ampio, in cui entrano in relazione:
• volto • bocca • funzione • postura • equilibrio muscolare • caratteristiche individuali del paziente
L’obiettivo non è creare un sorriso standardizzato. L’obiettivo è progettare un sorriso che possa integrarsi nel modo più naturale possibile con quella persona.
Dall’estetica del sorriso all’armonia della persona
L’estetica,
da sola, può diventare un criterio limitante.
Un
sorriso può apparire corretto dal punto di vista formale, ma non essere
realmente integrato nel volto e nella funzione del paziente.
Nel
Metodo AEP® System il concetto di armonia estetica viene quindi ampliato.
Non
si osserva solo “quanto è bello” un sorriso.
Si
osserva quanto quel sorriso sia coerente con:
• la forma del volto • la postura • la funzione orale • le asimmetrie individuali • l’equilibrio del sistema bocca-corpo
Ogni paziente è un progetto individuale
Uno
dei concetti centrali dell’articolo originale è che ogni paziente dovrebbe
essere considerato nella propria individualità.
Se
lo stesso paziente si rivolgesse a diversi team protesici,
potrebbe ricevere progetti molto differenti tra loro.
Il
punto, però, è che il paziente è sempre lo stesso.
Per
questo motivo, nel Metodo AEP® System, l’obiettivo non è inventare ogni volta
un sorriso in base al gusto del momento, ma raccogliere e contestualizzare
informazioni utili per arrivare a un progetto coerente con quella persona.
Un’immagine
molto utile per comprendere il metodo è quella del puzzle.
Quando
in un viso mancano alcuni “tasselli” — cioè alcuni denti — non avrebbe senso
inserire elementi qualsiasi, scelti indipendentemente dal contesto.
Nell’evoluzione
del Metodo AEP® System, strumenti come le Dime Biovolumetriche® e i
parametri AEP® hanno avuto la funzione di rendere più leggibile e trasferibile
il progetto.
Il
loro scopo non è imporre una forma standard.
Servono
invece a guidare la progettazione delle arcate dentali in relazione alle
caratteristiche individuali del paziente:
• biotipo • armonia del volto • asimmetrie • volumi • forma delle arcate • funzione orale
In
questo modo il progetto diventa meno arbitrario e più coerente con la persona.
Un
progetto protesico non dovrebbe limitarsi a essere esteticamente gradevole.
Deve
anche permettere stabilità e libertà funzionale.
Questo
significa ricercare un equilibrio tra:
• contatti in statica • movimenti in dinamica • rapporto tra mascella e mandibola • funzione muscolare • integrazione con volto e corpo
Nel
Metodo AEP® System la progettazione del sorriso viene quindi osservata come un
equilibrio tra estetica, funzione e postura.
Dal progetto alla verifica in bocca
Un
progetto può essere ben disegnato, ma deve sempre confrontarsi con la realtà
del paziente.
Per
questo la verifica estetica e funzionale in bocca resta un passaggio
fondamentale.
Il
digitale, il CAD/CAM e gli strumenti di progettazione possono aiutare
moltissimo, ma non sostituiscono la capacità del team di leggere la risposta
del sistema.
La
tecnologia aiuta.
Il
metodo orienta.
Il
paziente conferma.
Evoluzione del percorso AEP®
L’articolo
“Armonia Estetica Posturale” rappresenta uno dei passaggi importanti nello
sviluppo del Metodo AEP® System.
Nel
tempo questi concetti sono stati ulteriormente approfonditi attraverso:
La
settimana prossima parteciperò come relatore al congresso “Kinesio Milano
2017 – Kinesiologia e Posturologia tra tradizione e futuro”, promosso dalla
Società Italiana di Kinesiologia Medica e Odontoiatrica (SIKMO).
Un evento multidisciplinare dedicato allo studio delle relazioni tra corpo, postura e funzione.
Un contesto multidisciplinare
Il
congresso riunirà professionisti provenienti da ambiti diversi — kinesiologia,
odontoiatria, posturologia — con l’obiettivo di approfondire le interazioni tra
i sistemi che regolano l’equilibrio del corpo.
👉 un confronto tra approcci differenti 👉 una visione integrata del paziente
L’intervento AEP® System
Durante
l’evento presenterò il Metodo AEP® System (Armonia Estetica Posturale),
focalizzato sulla relazione tra:
• occlusione • postura • equilibrio funzionale
👉 un
approccio che considera la bocca come parte integrante del sistema corpo
Il valore del confronto
Eventi
come Kinesio Milano rappresentano un’opportunità importante di crescita
professionale.
👉 non solo per condividere un metodo 👉 ma per metterlo in relazione con altri modelli interpretativi
Un
ringraziamento alla Società Italiana di Kinesiologia Medica e Odontoiatrica e
al presidente Prof. Fausto Boschi per l’invito e l’organizzazione
dell’evento.