Nel settembre 2016 parteciperò al symposium “C’è Sirmione”, all’interno di un gruppo di studio multidisciplinare impegnato nello sviluppo di protocolli operativi integrati.
Un progetto che coinvolge diverse figure professionali con l’obiettivo di affrontare il paziente in una visione sistemica.
Un progetto multidisciplinare
La partecipazione si inserisce in un percorso di lavoro di
due anni dedicato alla creazione di protocolli condivisi tra:
👉 un approccio integrato per analizzare e trattare il sistema
bocca-corpo
Il tema dell’intervento
Durante il symposium verrà presentato il lavoro dal titolo:
“Interazione multidisciplinare: protocollo operativo e casi
clinici”
Un progetto sviluppato da:
Dr. G. Lucconi (odontoiatra) D.O. S. Jori (osteopata) Dr. L. Giannelli (ortottista) Dr. M. Dini (odontoiatra) Odt. G. Maver (odontotecnico) Dr. L. Roer (odontoiatra)
Il ruolo dell’approccio AEP®
All’interno di questo contesto si inserisce anche il Metodo
AEP® System, che si basa su un principio chiave:
👉 la bocca non è un sistema isolato
ma parte integrante di un equilibrio più ampio che coinvolge il corpo
Il valore del lavoro condiviso
Un progetto multidisciplinare permette di:
👉 integrare competenze diverse
👉 confrontare approcci
👉 costruire protocolli operativi più completi
Continuità del percorso
La partecipazione a “C’è Sirmione” 2016 si inserisce in un
percorso di ricerca e confronto che si sviluppa nel tempo.
👉 negli anni, i temi legati all’interazione tra occlusione,
postura e sistema corpo sono stati approfonditi in diversi contesti
congressuali
Dalle prime esperienze fino agli sviluppi più recenti,
questo percorso ha contribuito alla definizione e all’evoluzione del Metodo
AEP® System.
Il 30 e 31 ottobre 2015 parteciperò come relatore alla sessione odontotecnica del congresso CNA SNO – ORTEC, all’interno di EXPO Milano 2015, dedicato al tema:
👉 la salute del paziente e il ruolo dell’odontoiatria e dell’odontotecnica
Un evento che mette al centro la persona e il valore di un approccio integrato tra estetica, funzione e organizzazione del lavoro.
Un
contesto di alto valore
EXPO Milano rappresenta un punto di incontro tra professionisti,
aziende e realtà sanitarie, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo della
salute nella società contemporanea.
👉 un contesto in cui il concetto di cura si amplia 👉 dalla tecnica alla visione complessiva del paziente
Il contributo AEP® System
All’interno di questo scenario presenterò il Metodo AEP®
System (Armonia Estetica Posturale), basato su un principio chiave:
👉 la centralità della persona
Il filo conduttore dell’intervento sarà proprio questo:
la salute del paziente come valore guida nelle scelte
operative, in contrapposizione a una logica puramente produttiva orientata alla
riduzione dei costi.
Un approccio che valorizza:
• qualità del lavoro • competenze professionali • integrazione tra le figure coinvolte
Dalla teoria alla pratica
La partecipazione al congresso sarà l’occasione per
condividere il percorso sviluppato con il Metodo AEP® System.
👉 non solo teoria 👉 ma applicazione concreta
Un modello di lavoro in cui il risultato nasce
dall’integrazione delle competenze all’interno di un vero team
multidisciplinare.
Un cambio di prospettiva
Questo tipo di approccio porta a riconsiderare il ruolo
dell’odontoiatria e dell’odontotecnica:
👉 non come ambiti separati 👉 ma come parti di un sistema integrato
in cui estetica, funzione e benessere del paziente devono
convivere in equilibrio.
Continuità del percorso
La partecipazione a EXPO Milano 2015 si inserisce in un
percorso di ricerca e confronto sviluppato nel tempo.
👉 i temi legati all’interazione tra occlusione, postura e
sistema corpo sono stati approfonditi in diversi contesti congressuali e
multidisciplinari
Dai primi momenti di confronto fino agli sviluppi più
recenti, questo percorso ha contribuito alla definizione e all’evoluzione del
Metodo AEP® System.
Questo articolo nasce da una rielaborazione divulgativa di contenuti pubblicati originariamente nel 2009 nell’articolo “La posizione posturale mandibolare”, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System.
Per molti anni il rapporto tra bocca e postura è stato osservato principalmente come un argomento di interesse specialistico.
Negli anni però è emersa una domanda sempre più frequente:
la posizione della mandibola può influenzare l’equilibrio generale del corpo?
Nel Metodo AEP® System questo tema viene osservato attraverso una visione più ampia:
la bocca non viene considerata come una struttura isolata, ma come parte di un sistema più complesso in continua ricerca di equilibrio. Il concetto di “visione sistemica” e di interazione tra le parti è stato uno degli elementi sviluppati nel tempo nel metodo.
Articolo originale “La posizione posturale mandibolare”
pubblicato nel 2009, uno dei primi approfondimenti sul rapporto tra mandibola,
equilibrio e sistema bocca-corpo.
La bocca non lavora separatamente
dal corpo
Molto
spesso si tende a pensare alla bocca esclusivamente come sede di:
• denti • masticazione • estetica
In
realtà il sistema stomatognatico coinvolge contemporaneamente:
• lingua • muscoli • articolazioni temporo-mandibolari • deglutizione • respirazione • postura del capo
Tutti
questi elementi interagiscono continuamente tra loro.
Il corpo ricerca continuamente
equilibrio
Il
corpo umano ricerca costantemente adattamenti per mantenere equilibrio e
comfort funzionale.
Anche
quando crediamo di essere immobili, continuiamo ad attivare piccoli
aggiustamenti posturali e muscolari.
Quando
compare una situazione di squilibrio, il corpo può attivare compensazioni che
coinvolgono differenti distretti corporei.
L’obiettivo
dell’organismo rimane sempre uno:
La posizione mandibolare e il ruolo
della deglutizione
ricercare
il miglior equilibrio possibile con il minor dispendio energetico.
Uno
dei concetti sviluppati nel Metodo AEP® System riguarda il rapporto tra:
• posizione mandibolare • tono muscolare • deglutizione • equilibrio del sistema stomatognatico
La
posizione mandibolare di riposo, la deglutizione e la dinamica muscolare
partecipano alla costruzione dell’equilibrio funzionale del sistema.
Nel
tempo differenti adattamenti funzionali possono modificare questi rapporti e
portare il sistema a costruire nuovi equilibri compensatori.
Uno
degli aspetti centrali del Metodo AEP® System consiste nel non ricercare una
posizione mandibolare arbitraria identica per tutti (concetto di relazione
centrica), ma nel valutare l’equilibrio individuale del paziente..
Ogni
persona possiede:
• caratteristiche anatomiche individuali • differenti schemi funzionali • differenti adattamenti muscolari • una propria modalità di equilibrio
Per
questo motivo il concetto centrale non diventa:
“qual
è la posizione giusta?”
ma:
“qual
è la posizione più armonica per quella persona?”
Si è concluso il percorso formativo AEP® System dedicato alla progettazione protesica, articolato in due moduli — base e avanzato — rivolto a odontotecnici e professionisti del settore.
Un’esperienza formativa costruita per trasferire non solo conoscenze tecniche, ma un approccio di lavoro basato sulla relazione tra bocca e sistema corpo.
Struttura del corso
Il percorso si è sviluppato in due fasi:
Modulo base (26–27 settembre 2014)
👉 comprensione del sistema stomatognatico come parte del
sistema corpo
👉 lettura del sorriso in relazione al volto
👉 introduzione ai principi del Metodo AEP® System
Modulo avanzato (14–15 novembre 2014)
👉 approfondimento della fisiologia individuale del paziente
👉 applicazione pratica nella progettazione protesica
👉 relazione tra forma dentale, funzione e adattamento del
sistema
Un approccio diverso alla protesi
Alla base del corso un concetto chiave:
👉 l’apparato stomatognatico non è un’unità a sé stante
ma parte integrante di un sistema più ampio.
Per questo motivo la progettazione di un sorriso non è stata
affrontata solo in termini estetici, ma considerando:
• equilibrio funzionale
• dinamiche neuromuscolari
• relazione con la postura
Dalla teoria alla pratica
Durante il corso, i partecipanti hanno avuto modo di
applicare i concetti nella pratica operativa quotidiana.
👉 non solo teoria
👉 ma strumenti concreti
per progettare riabilitazioni protesiche coerenti con il
paziente.
Il significato del percorso
formativo
Questo tipo di formazione nasce dall’esigenza di superare
una visione standardizzata della protesi.
👉 ogni paziente è diverso
👉 ogni equilibrio è individuale
Un principio che rappresenta la base del Metodo AEP® System.
Questo articolo nasce da una rielaborazione divulgativa di contenuti pubblicati originariamente nel 2012 nell’articolo “La bocca può limitare la prestazione sportiva”, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System.
Articolo originale pubblicato su Dental Dialogue nel 2012 sul rapporto tra bocca, equilibrio corporeo e prestazione sportiva
Articolo
originale pubblicato su Dental Dialogue nel 2012: relazione tra apparato
stomatognatico, equilibrio corporeo e prestazione sportiva.
Negli
ultimi anni il rapporto tra sport, postura ed equilibrio corporeo ha suscitato
crescente interesse.
Quando
si parla di prestazione sportiva si pensa spesso a:
allenamento
tecnica
forza
resistenza
preparazione atletica
Esistono
però altri aspetti funzionali che possono contribuire all’organizzazione del
movimento e
dell’equilibrio corporeo.
Nel
Metodo AEP® System il corpo viene osservato come un sistema integrato, nel
quale differenti strutture interagiscono continuamente nella ricerca
dell’equilibrio.
Perché gli atleti cercano equilibrio prima della prestazione
Durante
un’attività sportiva il corpo esegue continuamente:
• adattamenti • compensazioni • variazioni del tono muscolare • strategie di movimento • aggiustamenti posturali
L’obiettivo
dell’organismo è sempre lo stesso:
ricercare
il miglior risultato possibile con il minor dispendio energetico.
La
prestazione non dipende esclusivamente dalla forza espressa.
Dipende
anche dall’efficienza con cui il sistema riesce a organizzare il movimento.
Il corpo lavora con il minimo dispendio energetico
Il
corpo ricerca continuamente una condizione di equilibrio dinamico.
Quando
differenti elementi del sistema lavorano in modo coordinato, l’organismo tende
a utilizzare meno energia per ottenere il risultato richiesto.
Quando
invece compaiono compensazioni funzionali importanti, il corpo può modificare
strategie motorie e schemi muscolari.
Il
corpo possiede una straordinaria capacità di adattamento.
Quando
compare una variazione funzionale, l’organismo può attivare differenti
meccanismi compensatori per mantenere equilibrio e continuità del movimento.
Molte
volte questi adattamenti permettono di mantenere prestazioni soddisfacenti.
In
altri casi possono aumentare il dispendio energetico richiesto dal sistema.
Bite sportivo e placca: hanno la stessa funzione?
Nel
tempo il termine bite è stato utilizzato per indicare strumenti con
funzioni differenti.
Nel
Metodo AEP® System viene posta particolare attenzione alla distinzione tra
differenti dispositivi e differenti obiettivi.
L’obiettivo
non consiste semplicemente nell’inserire un dispositivo all’interno della
bocca.
L’obiettivo
consiste nel comprendere quale funzione debba svolgere e in quale contesto debba essere
utilizzato.
👉 Approfondisci
anche: La bocca influenza la performance sportiva? Eccome
Un caso clinico: quando il dolore limita la prestazione
L’articolo
originale pubblicato nel 2012 riportava anche un caso clinico nel quale
problematiche funzionali e dolore limitavano la capacità prestativa
dell’atleta.
L’obiettivo
del lavoro non consisteva nel trattare esclusivamente il sintomo, ma nel
ricercare una migliore organizzazione dell’equilibrio funzionale del sistema.
Evoluzione del percorso AEP®
Nel
corso degli anni questi temi sono stati approfonditi attraverso:
• attività congressuali • casi clinici • ricerca continua • collaborazioni interdisciplinari • sviluppo di protocolli operativi
👉Scopri come questi concetti si sono evoluti nel Metodo AEP® System