Si è concluso il percorso formativo AEP® System dedicato alla progettazione protesica, articolato in due moduli — base e avanzato — rivolto a odontotecnici e professionisti del settore.
Un’esperienza formativa costruita per trasferire non solo conoscenze tecniche, ma un approccio di lavoro basato sulla relazione tra bocca e sistema corpo.
Struttura del corso
Il percorso si è sviluppato in due fasi:
Modulo base (26–27 settembre 2014)
👉 comprensione del sistema stomatognatico come parte del
sistema corpo
👉 lettura del sorriso in relazione al volto
👉 introduzione ai principi del Metodo AEP® System
Modulo avanzato (14–15 novembre 2014)
👉 approfondimento della fisiologia individuale del paziente
👉 applicazione pratica nella progettazione protesica
👉 relazione tra forma dentale, funzione e adattamento del
sistema
Un approccio diverso alla protesi
Alla base del corso un concetto chiave:
👉 l’apparato stomatognatico non è un’unità a sé stante
ma parte integrante di un sistema più ampio.
Per questo motivo la progettazione di un sorriso non è stata
affrontata solo in termini estetici, ma considerando:
• equilibrio funzionale
• dinamiche neuromuscolari
• relazione con la postura
Dalla teoria alla pratica
Durante il corso, i partecipanti hanno avuto modo di
applicare i concetti nella pratica operativa quotidiana.
👉 non solo teoria
👉 ma strumenti concreti
per progettare riabilitazioni protesiche coerenti con il
paziente.
Il significato del percorso
formativo
Questo tipo di formazione nasce dall’esigenza di superare
una visione standardizzata della protesi.
👉 ogni paziente è diverso
👉 ogni equilibrio è individuale
Un principio che rappresenta la base del Metodo AEP® System.
Questo articolo nasce da una rielaborazione divulgativa di contenuti pubblicati originariamente nel 2012 nell’articolo “La bocca può limitare la prestazione sportiva”, successivamente approfonditi ed evoluti nel Metodo AEP® System.
Articolo originale pubblicato su Dental Dialogue nel 2012 sul rapporto tra bocca, equilibrio corporeo e prestazione sportiva
Articolo
originale pubblicato su Dental Dialogue nel 2012: relazione tra apparato
stomatognatico, equilibrio corporeo e prestazione sportiva.
Negli
ultimi anni il rapporto tra sport, postura ed equilibrio corporeo ha suscitato
crescente interesse.
Quando
si parla di prestazione sportiva si pensa spesso a:
allenamento
tecnica
forza
resistenza
preparazione atletica
Esistono
però altri aspetti funzionali che possono contribuire all’organizzazione del
movimento e
dell’equilibrio corporeo.
Nel
Metodo AEP® System il corpo viene osservato come un sistema integrato, nel
quale differenti strutture interagiscono continuamente nella ricerca
dell’equilibrio.
Perché gli atleti cercano equilibrio prima della prestazione
Durante
un’attività sportiva il corpo esegue continuamente:
• adattamenti • compensazioni • variazioni del tono muscolare • strategie di movimento • aggiustamenti posturali
L’obiettivo
dell’organismo è sempre lo stesso:
ricercare
il miglior risultato possibile con il minor dispendio energetico.
La
prestazione non dipende esclusivamente dalla forza espressa.
Dipende
anche dall’efficienza con cui il sistema riesce a organizzare il movimento.
Il corpo lavora con il minimo dispendio energetico
Il
corpo ricerca continuamente una condizione di equilibrio dinamico.
Quando
differenti elementi del sistema lavorano in modo coordinato, l’organismo tende
a utilizzare meno energia per ottenere il risultato richiesto.
Quando
invece compaiono compensazioni funzionali importanti, il corpo può modificare
strategie motorie e schemi muscolari.
Il
corpo possiede una straordinaria capacità di adattamento.
Quando
compare una variazione funzionale, l’organismo può attivare differenti
meccanismi compensatori per mantenere equilibrio e continuità del movimento.
Molte
volte questi adattamenti permettono di mantenere prestazioni soddisfacenti.
In
altri casi possono aumentare il dispendio energetico richiesto dal sistema.
Bite sportivo e placca: hanno la stessa funzione?
Nel
tempo il termine bite è stato utilizzato per indicare strumenti con
funzioni differenti.
Nel
Metodo AEP® System viene posta particolare attenzione alla distinzione tra
differenti dispositivi e differenti obiettivi.
L’obiettivo
non consiste semplicemente nell’inserire un dispositivo all’interno della
bocca.
L’obiettivo
consiste nel comprendere quale funzione debba svolgere e in quale contesto debba essere
utilizzato.
👉 Approfondisci
anche: La bocca influenza la performance sportiva? Eccome
Un caso clinico: quando il dolore limita la prestazione
L’articolo
originale pubblicato nel 2012 riportava anche un caso clinico nel quale
problematiche funzionali e dolore limitavano la capacità prestativa
dell’atleta.
L’obiettivo
del lavoro non consisteva nel trattare esclusivamente il sintomo, ma nel
ricercare una migliore organizzazione dell’equilibrio funzionale del sistema.
Evoluzione del percorso AEP®
Nel
corso degli anni questi temi sono stati approfonditi attraverso:
• attività congressuali • casi clinici • ricerca continua • collaborazioni interdisciplinari • sviluppo di protocolli operativi
👉Scopri come questi concetti si sono evoluti nel Metodo AEP® System