AEP® System
Armonia Estetica Posturale

Giovanni Maver | odontotecnico posturo consapevole

La nostra esperienza per il vostro benessere
armonia del sorriso - equilibrio posturale

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Creare un sorriso non significa riempire uno spazio

Quando dobbiamo affrontare una riabilitazione protesica, il problema può sembrare abbastanza semplice: esiste uno spazio o una bocca da riabilitare e dobbiamo stabilire quali denti inserire.

Ma progettare un sorriso significa considerare qualcosa di più ampio. Bocca e postura, viso, funzione e individualità della persona fanno parte di un insieme di relazioni che può fornire informazioni utili alla progettazione.

Per questo avere uno spazio protesico non significa ancora sapere quale sorriso progettare.

Possiamo conoscere la situazione delle arcate, avere denti naturali ridotti oppure impianti già posizionati, conoscere gli spazi disponibili e disporre di tecnologie digitali estremamente precise.

Rimane però una domanda:

quale forma e quale posizione dovrebbero avere i denti che andremo a costruire?

Creare un sorriso nel Metodo AEP® System: relazione tra bocca e postura, viso, arcate dentali e progettazione protesica individuale.
Creare un sorriso non significa soltanto riempire uno spazio: arcate, viso, funzione e individualità diventano informazioni da mettere in relazione nella progettazione.

Creare denti o progettare un sorriso?

La differenza può sembrare sottile, ma cambia profondamente il modo di affrontare una riabilitazione.

Uno spazio ci dice dove possiamo intervenire.

Non necessariamente ci dice come dovrebbero essere i denti che andremo a realizzare.

Se partiamo esclusivamente dallo spazio disponibile, dal supporto dentale o dalla posizione degli impianti, il rischio è che questi elementi diventino automaticamente i riferimenti principali della progettazione.

Ma il sorriso che stiamo costruendo dovrà appartenere a una persona.

Dovrà inserirsi nel suo viso, relazionarsi con l’arcata antagonista, interagire con lingua e labbra e partecipare ai movimenti della mandibola.

Per questo, nel Metodo AEP® System, la progettazione non parte semplicemente dalla domanda:

“Quali denti possiamo mettere in questo spazio?”

ma cerca di arrivare a una domanda diversa:

“Quale forma e quale posizione possono essere più coerenti con l’individualità di questa persona?”

Senza un metodo non si costruisce: si riempie

Oggi possiamo raccogliere una quantità di informazioni molto maggiore rispetto al passato.

Scansioni delle arcate dentali, scansioni del viso, registrazioni del rapporto intermascellare, riferimenti occlusali e analisi della dinamica mandibolare possono offrirci numerosi dati.

Ma avere molti dati non significa automaticamente avere un progetto.

Occorre stabilire quali informazioni osservare, come metterle in relazione e soprattutto come utilizzarle quando dobbiamo prendere decisioni sulla forma e sulla posizione dei denti.

È qui che il metodo diventa importante.

Senza un metodo non si costruisce: si riempie.

Non perché riempire correttamente uno spazio protesico sia semplice o poco importante, ma perché la progettazione di un sorriso richiede un passaggio ulteriore: trasformare le informazioni raccolte in criteri di progettazione individuali.

Prima del sorriso viene la persona

Nell’articolo dedicato al “Puzzle: bocca, viso, postura, persona” abbiamo proposto un principio fondamentale dell’osservazione AEP®: un singolo elemento può essere importante, ma è la relazione con gli altri elementi a permetterci di comprenderne meglio il significato.

👉 Puzzle: bocca, viso, postura, persona
https://www.giovannimaver.it/blog/puzzle-bocca-viso-postura-persona/

È un principio che diventa importante anche nella progettazione.

Il dente non esiste isolatamente.

La sua forma e la sua posizione entrano in relazione con il viso, con l’arcata antagonista, con la mandibola, con la lingua, con le labbra e con la funzione.

Nell’articolo “Forma e funzione: perché non possiamo dare al sorriso una forma e una posizione qualsiasi” abbiamo osservato proprio questo aspetto: modificando forma e posizione dei denti cambiano anche alcuni dei riferimenti con i quali la funzione deve continuamente confrontarsi.

👉 Forma e funzione: perché non possiamo dare al sorriso una forma e una posizione qualsiasi
https://www.giovannimaver.it/blog/forma-funzione-posizione-denti-sorriso/

A questo punto il passaggio successivo diventa inevitabile:

se non possiamo scegliere forma e posizione dei denti arbitrariamente, quali informazioni dobbiamo utilizzare per progettarle?

Dalle informazioni al progetto

Nel Metodo AEP® System il percorso di progettazione mette progressivamente in relazione informazioni differenti:

la situazione delle arcate e del viso → il rapporto tra mandibola e mascella → i riferimenti necessari a individuare il piano occlusale → le caratteristiche individuali della persona → la dinamica del movimento mandibolare → la verifica estetica e funzionale del risultato.

Ognuno di questi elementi ci offre una parte dell’informazione.

Ma, ancora una volta, il singolo dato non rappresenta il progetto.

Il progetto nasce dal modo in cui queste informazioni vengono osservate, organizzate e messe in relazione per arrivare progressivamente a definire forma, posizione e rapporti dei denti.

La tecnologia può aiutarci a raccogliere e rappresentare queste informazioni. Il metodo deve permetterci di attribuire loro un significato all’interno del percorso progettuale.

Ad ognuno il proprio sorriso

Da qui nasce anche il significato di una delle espressioni che accompagna da anni l’AEP® System:

“Ad ognuno il proprio sorriso.”

Non significa semplicemente realizzare sorrisi diversi dal punto di vista estetico.

Significa cercare di comprendere quali caratteristiche possano risultare più coerenti con quella specifica persona.

L’obiettivo non è quindi partire da un sorriso ideale e adattarlo allo spazio disponibile.

Il percorso è, per quanto possibile, inverso:

osservare → raccogliere informazioni → metterle in relazione → progettare → verificare.

La tecnologia può aiutarci in ciascuno di questi passaggi.

Ma è il metodo a stabilire perché raccogliamo un’informazione e come intendiamo utilizzarla.

In questo senso, progettare non significa applicare una forma prestabilita, ma cercare di osservare, rispettare e costruire in relazione alle informazioni che quella persona ci offre.

Da dove comincia allora la progettazione?

Se lo spazio disponibile non basta a stabilire forma e posizione dei denti, dobbiamo individuare dei riferimenti.

Ed è proprio da qui che prosegue il percorso.

Prima di scegliere la morfologia dentale, secondo il percorso AEP® occorre partire da alcune informazioni fondamentali: la situazione delle arcate e del viso, il rapporto intermascellare e l’individuazione del piano occlusale.

Perché prima di chiederci come dovranno essere i denti, dobbiamo chiederci:

quali riferimenti ci servono per sapere dove e come iniziare a progettarli?

È la domanda da cui parte il prossimo approfondimento:

👉 Se desideri approfondire:

👉 Scopri il Metodo AEP® System
https://www.giovannimaver.it/it/aep-system.php

👉 Prima della forma vengono i riferimenti
Art. 37

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